DSA come aiutare tuo figlio?

 

Nel mio lavoro mi occupo anche del sostegno emotivo e scolastico di bambini che presentano un DSA e delle loro famiglie.

 

Ma che cos’è un DSA?

 

Ne do una definizione esaustiva all’interno della mia I tesi in “Master DSA”: “i Disturbi specifici dell’Apprendimento sono costituiti da significative difficoltà di abilità di ascolto, di espressione orale, di lettura, di ragionamento e di calcolo matematico, dovute presumibilmente a disfunzioni del sistema nervoso centrale.

Parlando di DSA, ossia “disturbi specifici dell’apprendimento” si fa riferimento ad “un’alterazione dello stato fisiologico e psicologico dell’organismo”.

In presenza di DSA le normali funzionalità cognitive e/o fisiche risultano ridotte, modificate e nei casi più gravi eliminate. Non ci si riferisce ad una difficoltà di apprendimento bensì a specifici disturbi di apprendimento.

 

 

In base alla localizzazione della disfunzione nel sistema cognitivo questi disturbi possono variare ed assumono denominazioni differenti. Ciò che rende difficoltoso il trattamento precoce di questi disturbi è il fatto che sono difficili da riconoscere nonostante i loro effetti siano significativi sia a livello scolastico che psicologico per i soggetti che li presentano.

Uno dei passi fondamentali è quindi riuscire a diagnosticare, ovvero riconoscere, la presenza di un DSA.”

Durante la scuola dell’infanzia è possibile individuare nei bambini alcuni segnali che potrebbero essere spie della possibile presenza di un DSA.

È importante che, al termine del primo anno di scuola elementare, venga segnalato ai genitori un bimbo che presenta una o più di queste caratteristiche: eccessiva lentezza nella scrittura e nella lettura, difficoltà nell’associare grafema-fonema e/o viceversa, mancato raggiungimento del controllo sillabico, incapacità di scrivere in modo leggibile in stampato maiuscolo.

 

Ci sono più tipologie di DSA?

Sì.

I DSA assumono denominazioni differenti in base all’area che interessano.

Si individuano in particolare:

  1. Disturbo specifico di lettura: ossia una dislessia evolutiva che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, nella correttezza e nella rapidità di lettura.
  2. Disturbi specifici di scrittura: si dividono in disortografia e disgrafia.
  3. Disturbo specifico del calcolo: ossia una discalculia che si manifesta con una difficoltà nel calcolo e nell’elaborazione dei numeri.

 

 

 

La diagnosi di DSA è molto importante ed è essenziale che sia specifica e svolta da professionisti competenti.

Puoi trovare altre informazioni utili all’interno del sito italiano dedicato alla dislessia.

Ora che abbiamo più chiaro ciò di cui si parla desidero indicarti 3 utili passi per aiutare tuo figlio nel caso gli sia stato diagnosticato un DSA.

 

Ecco per te i 3 utili passi:

 

1) Tuo figlio non è rotto, funziona perfettamente

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.

Albert Einstein

 

Il fatto che il tuo bimbo presenti un DSA significa semplicemente che ha un modo suo di imparare ed apprendere; non significa che non possa farlo, anzi!

Molti personaggi illustri presentavano un DSA e difficoltà scolastiche.

Per alcuni di questi personaggi, morti in epoche in cui ancora non si conosceva questo disturbo, non vi è la certezza assoluta che avessero un DSA, ma vi sono molte prove a supporto di questa ipotesi.

Alcuni esempi? Albert Einstein, Leonardo da Vinci, Walt Disney, Thomas Edison, Orlando Bloom, Jennifer Aniston, Muhammad Alì, Winston Churchill, Richard Branson, Magic Johnson, Isaac newton, John F. Kennedy…

 

 

e molti, moltissimi altri.

Lo sapevi?

Ciò che separa i bimbi con DSA dal successo sono la mancanza di autostima e un adeguato supporto; lavorando su questo dimostrano abilità artistiche, immaginative e doti superiori alla media.

Per questo è importante spiegare a questi bambini che non hanno nulla di rotto, hanno solo bisogno di una strategia diversa per apprendere.

 

2) Lavora sull’autostima

Questo aspetto è fondamentale sia per gli adulti che per i bambini che si trovano a vivere in compagnia dei disturbi specifici dell’apprendimento.

Fin quando infatti leghiamo la nostra autostima ai risultati che otteniamo ci sentiamo come sulle montagne russe; è importante comprendere e far comprendere ai nostri bambini di essere unici, speciali e meritevoli di amore indipendentemente dai risultati che otteniamo.

 

 

Evita di far confronti fra tuo figlio e i suoi coetanei e ricordagli che al di là dei suoi risultati lui è unico e tu lo ami moltissimo; per i bambini ciò è fondamentale.

Se non si lavora su questo aspetto la frustrazione nei genitori aumenta e il bimbo può iniziare a manifestare un senso di colpa per le proprie difficoltà, ritenere di non essere all’altezza dei compagni e pensare che nessuno sia soddisfatto di lui.

In risposta a tutto ciò può mettere in atto meccanismi di difesa come il disimpegno o l’aggressività.

 

3) Se c’è un problema c’è una soluzione!

Mettere la testa sotto la sabbia non serve a nulla.

 

 

I bambini con DSA hanno bisogno di credere in sé stessi, di imparare a gestire la propria vita e le proprie difficoltà; all’inizio può essere doloroso accettare la presenza nel nostro bimbo di un DSA tuttavia significa soltanto un bisogno diverso, significa cambiare strada e trovare soluzioni adatte a lui.

Facendo finta che il problema non ci sia perdiamo del tempo prezioso e soprattutto mettiamo a rischio l’autostima del bambino.

Come ti sentiresti se ti ripetessero di continuo: “Sei pigro! Non ti applichi! Non ti impegni! Vagabondo! Guarda i tuoi amici come sono bravi!” ?

Questo accade quando neghiamo la presenza di un DSA; queste sono le frasi che un bimbo con difficoltà si sente ripetere e finisce per crederci.

Come sarebbe spiegargli invece che semplicemente lui funziona in un modo diverso e che può anche lui sentirsi realizzato e felice? Esistono molti strumenti compensativi che possono aiutarlo.

 

 

Ciò che è importante è che gli adulti per primi accettino la situazione e si muovano per accompagnare il bimbo verso il meglio ! 🙂

Lavorando con questi bambini e con i loro genitori ho il privilegio di vedere le loro trasformazioni e accompagnarli in questo viaggio.

Sono bambini dalle doti straordinarie che aspettano solo che qualcuno creda in loro.

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