Come dare valore alla propria vita?

Lavorando anche con gli adolescenti e giovani adulti questa è una domanda che mi viene rivolta spesso per questo ho deciso di scrivere questo articolo intervistando un ragazzo e collega dalle grandi potenzialità e che ha trasformato la sua vita.

Può essere utile a chiunque desideri cambiare vita poiché è sempre il momento perfetto per farlo.

La mia storia già la conoscete per questo oggi mi piacerebbe donarvi un ulteriore punto di vista.

Qui con noi c’è Alexander Liotto, life coach che ha trasformato la sua vita, un pensiero alla volta.

Lo ringrazio moltissimo per la sua disponibilità 🙂

Pronti a scoprirne di più?

 

Come trasformare la propria vita?

Ecco per te la storia di chi ce l’ha fatta

 

cambiare vita

 

Oggi fai un lavoro entusiasmante e sei di ispirazione per molte persone. Sei un esempio anche per molti giovani. Tuttavia è sempre stata così la tua vita?

 

Parte del successo della mia vita lo devo al fatto che gran parte di essa non l’ho vissuta come tale.

Alexander Liotto

 

“Dove sono oggi lo devo a tante esperienze passate anche poco piacevoli.

In passato non ho avuto la possibilità di fare un lavoro che mi realizzasse davvero e di gestire le mie giornate dedicando del tempo a me e alle mie passioni.

I risultati che ho ottenuto fino ad ora li devo anche ai momenti  NO che ho vissuto e al fatto che per gran parte della mia vita ho sperimentato che cosa significhi non vivere esattamente la vita dei propri sogni.

Per arrivare a vivere la vita di oggi sono passato attraverso una serie di esperienze che andavano apparentemente nella direzione opposta.

Mi è successo spesso in passato di sentirmi triste, confuso e smarrito.

E mi succede tutt’ora a volte. La differenza rispetto al passato è che ora ho a disposizione gli strumenti per gestire la cosa e andare oltre.”

 

Molti giovani sentono un vuoto interiore che non sanno come colmare…. Come hai trascorso la tua adolescenza? Hai sentito anche tu quel vuoto?

 

Smetti di pensare a chi vorresti essere e concentrati su chi sei davvero, scoprirai che è molto più fico

Alexander Liotto

 

“Apparentemente ero un ragazzo a cui non mancava nulla.

Tanti amici, degli splendidi genitori.

Eppure ho trascorso la mia adolescenza con un perenne senso di vuoto dentro. Non sapevo esattamente che cosa fosse e cosa lo provocasse, però sapevo che c’era e non era una bella sensazione.

Nonostante avessi tutto là fuori non riuscivo ad essere felice e questo faceva ancora più male. Così nel tempo la vita era diventata una lotta, e contro un nemico invisibile non hai speranza.

Anche quando le cose andavano bene non ci facevo caso perché ero totalmente focalizzato su quello che ancora non avevo, non facevo, non ero.

Ho anche vissuto tanti momenti belli però i lunghi pianti di frustrazione in camera da letto non sono mancati.

Se siamo in grado di sentire il vuoto significa che da qualche parte dentro di noi c’è pienezza!

L’errore che commettiamo è che spesso cerchiamo questa pienezza fuori di noi e crediamo che il vuoto si possa colmare attraverso l’idea che le altre persone hanno di noi. L’approvazione degli altri, una bella macchina, la ragazza/o, un certo tipo di lavoro non cambieranno le cose.

 

 

Il vuoto nasce nel momento in cui la parte più saggia di noi comprende che c’è dell’altro. Ci sentiamo incompleti, ci manca una parte. Quindi è solo ritrovando noi stessi che possiamo colmare questo vuoto.

Il vuoto è un semplice segnale che stiamo trascurando una parte di noi. Sappiamo che c’è ma la respingiamo perché abbiamo paura di portarla alla luce. Preferiamo conformarci agli altri.

Nel tempo questo vuoto si trasforma in un buco nero che inizia poco a poco a inghiottire le nostre vite. Il sentire questo vuoto è un passo necessario verso il risveglio, verso chi siamo davvero.

A volte pensiamo che la soluzione di tutto sia diventare qualcun altro, per me la risposta è stata diventare chi ero destinato ad essere, ME STESSO.”

 

Era facile per te comunicare con gli altri ragazzi della tua età o tendevi a tenere tutto dentro?

 

“Dire che tenevo tutto dentro non sarebbe del tutto corretto. Diciamo che quello che comunicavo ai miei coetanei non era del tutto genuino e sincero. Nel senso che i discorsi di rado andavano a toccare temi personali ed esprimevano appieno la mia personalità.

È come se indossassimo una maschera e recitassimo delle parti.

A volte, come è successo a me, pur di essere accettati dal “branco”, siamo disposti a negare noi stessi e basiamo il nostro valore sul quanto gli altri ci approvano e ci apprezzano. E lì nascono i guai.

Nei momenti in cui gli altri non ti approvano, non ti apprezzano e non ti accettano, ti senti una merda. Ed è solo quando tornano a farlo che ti puoi definire un figo. Questo è stato il mio criterio di valutazione per molti anni.

Quindi cercavo il gruppo per convincermi di essere anche io importante e per cercare di allontanarmi da quel senso di inadeguatezza che provavo.

 

 

Ci sentiamo soli. E non ci sentiamo capiti, ci sentiamo diversi. Se solo ci aprissimo agli altri, potremmo scoprire che almeno altre mille persone come noi stanno vivendo la stessa cosa e potremmo trovare consiglio e supporto. Credo che chiedere aiuto sia espressione di grande coraggio.”

 

Quando è cambiata la tua vita?

 

Quando trovi il coraggio per chiedere aiuto, l’universo risponde sempre

Alexander Liotto

 

“Quando nel 2014 dopo tanta sofferenza, la paura di non riuscire a cambiare la mia vita ha superato di gran lunga la paura di cambiare.

Non ne potevo più. Tutta quella rabbia che avevo accumulato negli anni, si era trasformata in energia verso il riscatto. Sapevo che potevo essere di più di tutto quello che fino a quel momento avevo dimostrato a me stesso. Ero stanco di sopravvivere, io volevo vivere!

 

 

Quando pensavo di aver trovato la voglia ed il coraggio di rimettermi in pista, nell’aprile di quell’anno mi è stato diagnosticato il diabete di tipo 1.

Invece di provare rabbia e paura, sentivo dentro di me una gran pace, come se tutto quello che mi stava accadendo fosse la miglior cosa per me in quel momento, per arrivare dove volevo.

In quei giorni di convalescenza decisi che da lì in poi avrei dato alla mia vita un significato maggiore. A Novembre conseguii il mio primo certificato come insegnante del Metodo Louise Hay “Puoi Guarire la tua Vita”.

 

 

In quell’occasione ebbi l’opportunità di lavorare profondamente su me stesso e di conoscere persone straordinarie, tra cui anche te, che confermarono quello che avevo maturato negli ultimi mesi: quando trovi il coraggio per chiedere aiuto, l’universo risponde sempre.

Quei giorni di formazione, sono stati l’inizio del mio percorso di crescita personale che negli anni mi ha aiutato a riscoprire la migliore versione di me stesso.

Oggi mi occupo a tempo pieno di aiutare le persone a fare lo stesso ed è il lavoro più bello del mondo.”

 

 

A volte hai pensato di mollare?

 

“Spesso l’universo ha messo alla prova la mia determinazione e la mia pazienza.

A volte sembrava che tutto mi remasse contro. Ma non ho mollato. Quando si dice “cadi 9 volte e rialzati 10″, bè per realizzare quello che volevo ho dovuto farlo.

E tuttora non sono arrivato. Non si è mai arrivati. È un viaggio che dura tutta la vita.

Crederci quando tutto va bene è facile, il segreto è farlo anche quando tutto ti vuol far credere che sia finita.”

 

Essere di aiuto ai giovani è per me fondamentale. Quanto pensi che il coaching e la crescita personale possano essere utili ai ragazzi e giovani adulti? Perché?

 

Il mondo ha bisogno di persone felici, realizzate con piena consapevolezza delle proprie risorse. Perché saranno queste persone a fare la differenza.

Alexander Liotto

 

coaching

 

“Sono convinto che ognuno di noi abbia già dentro di se tutte le risorse di cui ha bisogno per rispondere al meglio al mondo e alla vita.

Solo che spesso non ne siamo consapevoli. Il coaching è un ottimo strumento per aiutare le persone a riscoprire queste risorse e trasformarle in strategie efficaci per dare una svolta alla propria vita. I giovani sono il futuro e il mondo è nelle loro mani.”

 

Se desideri scoprirne di più sul coaching puoi visitare la pagina del mio sito dedicata a questo.

Inoltre puoi visitare la mia pagina facebook e quella di Alexander per ricevere ogni giorno spunti e suggerimenti.

Ti auguriamo una splendida vita

Arianna e Alexander

 

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